ASSOCIAZIONE

«GRUPPO DI VOLONTARIATO SAN PROSPERO»

STATUTO  SOCIALE

(testo aggiornato con le modifiche approvate

dall’Assemblea Straordinaria del 3.2.2010)


Art.  1 – Costituzione – Denominazione – Sede

  1. E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata «GRUPPO DI VOLONTARIATO SAN PROSPERO».

 

Art.  2 – Natura e limiti

  1. L’Associazione «GRUPPO DI VOLONTARIATO SAN PROSPERO» è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della legge 11 agosto 1991, n. 266, nonché delle altre leggi nazionali e provinciali

 

Art.  3 – Statuto

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione
  2. Il presente statuto potrà essere modificato con deliberazione dell’Assemblea straordinaria e con le maggioranze previste all’art. 11

 

Art.  4 – Scopi

  1. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e non ha scopi di lucro.
  2. Le specifiche finalità dell’Associazione sono:

-          offrire sostegno morale, sociale e materiale alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo ed a persone e famiglie ubicate sul territorio provinciale, versanti in condizioni di obbiettivo disagio senza distinzione di razza, sesso, fede religiosa o credo politico

-          sensibilizzare l’opinione pubblica locale sulle problematiche economiche, sociali, morali e spirituali esistenti sul territorio e presso i Paesi in via di sviluppo, rafforzando lo spirito di solidarietà e di condivisione.

 

Art.  5 – Attività

  1. Le attività principali dell’Associazione sono:

-          Sostenere, promuovere e realizzare iniziative e progetti nell’ambito del Sud del mondo, con particolare riferimento alle missioni dei religiosi di origine trentina, al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di quelle popolazioni

-          valorizzare e partecipare ad iniziative di solidarietà sociale, civile e culturale in genere, con particolare riferimento a quelle rivolte alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo

-          svolgere attività di sensibilizzazione, informazione e formazione, in ambito locale, con l’obbiettivo di sviluppare spirito di solidarietà e condivisione nei confronti delle problematiche socio-economiche delle aree povere del mondo, coinvolgendo in particolar modo il mondo giovanile ed adolescenziale

-          prestare assistenza (materiale – spirituale – morale - legale) a famiglie o singole persone che, all’interno della comunità in cui l’Associazione è nata ed opera, presentino particolari situazioni di disagio

-          collaborare con altre Associazioni ed organismi operanti nei settori della solidarietà sociale ed internazionale

-          collaborare con altri Enti, pubblici e privati, interessati a vario titolo alle materie oggetto del presente Statuto.

 

Art.  6 – Aderenti (Soci)

  1. Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche che ne condividono le finalità e ne fanno formale richiesta al fine dell’iscrizione nel Libro dei soci.
  2. Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione. Spetta al Consiglio Direttivo deliberare sull’ammissione di nuovi soci. L’eventuale diniego deve essere motivato ed è appellabile alla prima Assemblea ordinaria utile.
  3. Tutti i soci cessano di appartenere all’Associazione per:

-          decesso

-          dimissioni volontarie;

-          per seri motivi di contrasto con le finalità dell’Associazione e delle sue attività e per gravi o reiterate violazioni dell’art. 8. In tal caso l’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo e l’associato escluso può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.

 

Art.  7 – Diritti dei soci

  1. Gli aderenti hanno diritto di partecipare alla vita sociale dell’Associazione, ed hanno, altresì, diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, oltre a poter svolgere, in nome e per conto dell’Associazione, il lavoro preventivamente concordato con il Consiglio Direttivo.
  2. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo Statuto.
  3. Gli aderenti hanno il diritto, qualora ne facciano richiesta, di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività di volontariato prestata, secondo quanto concordato con il Consiglio Direttivo ed entro i limiti fissati dal medesimo.

 

Art.  8 – Doveri dei soci

  1. Gli aderenti all’Associazione devono condividere l’oggetto sociale e rispettare lo Statuto.
  2. Devono svolgere le proprie attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
  3. Il comportamento verso gli altri soci e verso l’esterno dell’Associazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.
  4. Gli aderenti sono tenuti al versamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

 

Art.  9 – Organi

  1. Gli Organi dell’Associazione sono:

-          l’Assemblea

-          il Consiglio Direttivo

-          il Presidente

-          il Collegio dei Revisori dei Conti

Le cariche sociali sono elettive e vengono svolte a titolo gratuito.


Art. 10 – Assemblea

  1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è presieduta e convocata dal Presidente.
  2. Essa si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio dell’anno precedente e può essere convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario; l’Assemblea è altresì convocata su richiesta della maggioranza dei consiglieri o su domanda motivata di almeno un quinto degli associati.
  3. Le riunioni sono convocate dal Presidente, con indicazione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata, per mezzo di comunicazione scritta.
  4. L’Assemblea svolge i seguenti compiti;

-          adotta le linee programmatiche e di attività dell’Associazione

-          approva il bilancio annuale

-          elegge le cariche sociali

-          delibera sui ricorsi avverso i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione

-          delibera, in via straordinaria, sulle modifiche statutarie, sull’eventuale scioglimento dell’Associazione e conseguente devoluzione del patrimonio

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario verbalizzante che lo sottoscrive ed è controfirmato dal Presidente.
  2. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

 

Art. 11 – Validità dell’Assemblea

  1. L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza degli aderenti; in seconda convocazione, con qualsiasi numero di presenti.
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
  3. Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria, per le modifiche statutarie, richiedono la presenza di almeno due terzi dei soci ed il voto favorevole di oltre la metà degli associati. Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio è previsto il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
  4. Ciascun socio ha diritto ad un voto. Ogni socio può essere delegato a rappresentare un solo altro socio ed è ammessa al massimo una delega per socio.

 

Art. 12 – Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile di membri compreso fra 3 (tre) e 7 (sette), eletti dall’Assemblea tra i soci.
  2. Il Consiglio Direttivo, riunito dal Presidente ogni qualvolta ne ritenga necessaria la convocazione, dura in carica 3 (tre) anni e delibera a maggioranza dei presenti. I consiglieri possono essere rieletti.
  3. Il consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione e compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
  4. Raccoglie le richieste di adesione dei nuovi soci e cura la tenuta e l’aggiornamento del Libro dei soci.
  5. Nomina fra i propri membri il Vice Presidente ed il Segretario tesoriere.
  6. In Caso di dimissioni di uno o più dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo sceglie il sostituto tra gli iscritti all’Associazione e, avutone l’assenso, effettua la ratifica alla prima assemblea utile. Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, il Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.
  7. I membri del Consiglio Direttivo svolgono il loro incarico gratuitamente.

Art. 13 – Presidente

  1. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice dei presenti.
  2. Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni e non è rieleggibile per più di due mandati consecutivi.
  3. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo, compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’Organizzazione e può affidare deleghe ai membri del Consiglio Direttivo per il buon andamento dell’attività.
  4. In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente che formalmente ne assume tutte le qualifiche giuridiche.

 

Art. 14 – Collegio dei Revisori dei Conti

 

Art. 15 – Risorse economiche

  1. Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà raccogliere fondi mediante:

-          quote associative e contributi dei soci

-          contributi di privati o di Enti ed Istituzioni pubbliche

-          contributi di organismi internazionali

-          donazioni e lasciti testamentari compresi beni mobili ed immobili

-          rimborsi derivanti da convenzioni

-          proventi da attività commerciali e produttive marginali nel rispetto della normativa vigente.

 

Art. 16 – Bilancio

  1. Il Bilancio dell’Associazione è annuale e coincide con l’anno solare; esso contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.
  2. Compete al Consiglio Direttivo la stesura del bilancio e la predisposizione dei programmi di attività.
  3. Il Bilancio viene elaborato dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
  4. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, come pure eventuali fondi, riserve o capitale, non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

 

Art. 17 – Scioglimento

 

Art. 18 – Norma di rinvio

  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le norme del Codice Civile e le vigenti disposizioni legislative in materia di organizzazione di volontariato.